Unione delle Comunità Spinoziste Italiche

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Benvenuti sulle Isole Tremiti alla Grande Scuola del Sinedrio Spinozista Italico
Nuova Scola a Teramo.
Pubblicata la storia dei grandi spinozisti, personalità e dottrina!

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 Presentazione dello Spinozismo

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MessaggioOggetto: Presentazione dello Spinozismo   Gio 26 Feb 2009, 15:11

Citazione :
Benvenuto/a se v'interessa e non avete scelto ancora la vostra strada di credente nei Regni: ecco lo spinozismo.



Per visitare e chiedere informazioni:

http://spinozit.forumattivo.com/

Forum e aiuto->Forum Principale RR->Comunità Spinozista Italica



Nella città di Gaeta c'è la Scola spinozista (Taverne)

Lo spinozismo è una delle tre religioni ufficiali dei Regni.
Per cominciare uno spinozista nella meditazione, nella conoscenza e nell'azione ricerca sempre conoscenza, verità e libertà, ossia l'immanente (Dio).

La natura, la libertà, la conoscenza, l'affetto, la giustizia e l'etica sono le parole chiave dello spinozismo.

Lo/la spinozista, dunque, aiuta gli altri, rispetta la diversità culturale e naturale, vivendola e dedicandosi alla loro cura poichè sono tutti espressioni dell'Immanente. La spinozista o lo spinozista ha come punto di riferimento la comunità tutta e di fatto non esistono capi: il Sinedrio è l'assemblea di tutta la comunità dove si prendono decisioni riguardanti tutti gli spinozisti.

Come si diventa spinozisti?


Le persone decidono di divenire spinozisti e nessuno può impedirglielo. Dopo aver letto alcuni libri importanti presso la biblioteca spinozista potrà iniziare un percorso con il proprio admor di riferimento e di sua spontanea volontà può richiedere che gli vengano posti 6 interrogativi per comprendere se è divenuto spinozista: perché non sono gli altri a decidere se qualcuno è spinozista, ma solo chi vorrebbe esserlo e lo sente di essere può divenire spinozista.

Riconoscimento (battesimo)

In seguito è previsto un riconoscimento pubblico con una grande festa della comunità e si richiede all'admor locale.


Figure spinoziste:

Admor: maestro einsegnante che garantisce la conoscenza della comunità, il pensiero e l'equilibrio spirituale.

Tzadik: giudice e protettore degli spinozisti, si occupa delle attività commerciali, di giustizia e di sicurezza.

Luwt: Ambasciatori dell'area Anglofona, Francese, spagnola e germanica (comprendente la zona elvetica).

Mazel tov: le giuste stelle che si occupano del proselitismo, cura della comunità e dei bisognosi

Maestri d'arte: responsabili artistici e culturali dello spinozismo

Tanna: saggio mistico studioso di uno dei 4 elementi della natura

Commercianti spinozisti: aiutano ad esportare i prodotti spinozisti

Volontari di scorta: scortano viandanti gratuitamente lungo le strade della Provincia/Regione; mettendo a disposizione la nave o a piedi.


Attività spinoziste:

Lezioni
Attività di protezione e rispetto dell'ambiente
Conferenze
Shabbat
Feste
Attività sociali: sostegno ai bisognosi
Banco del mutuo soccorso (autofinanziamento, soccorso tra spinozisti, scambi commerciali)
Attività culturali, iniziative musicali e artistiche
Scorte non armate e armate per i viandanti
Creazione di libri per ricerca della conoscenza
Studio delle stelle con l'astrolabio


Società:

La filiazione civile è matriarcale. Non ci si può mai dichiarare figlio o figlia d'un uomo spinozista, poiché sono le donne che segnano la discesa con certezza, e trasmettono nomi, eredità mobili ed immobili e titoli nobiliari.

Nessuna funzione legata allo Spinozismo è ereditaria: ciascuno fa quello che sa fare, quello che può fare, dopo il giudizio dei consigli dei giusti, admors o saggi, secondo il posto.



Matrimonio:

Solo adulti consenzienti ed affettuosi possono sposarsi.
Non un matrimonio religioso, ma un riconoscimento ufficiale della comunità: tutto e ciò che è di uno è dell'altro, sorveglianza ai bambini in caso di decesso del coniuge, ecc.�
Il matrimonio è reale, ma non dinanzi a Dio: dinanzi agli spinozisti stessi. Perciò, bastano di tre notti passate sotto lo stesso tetto per i due interessati: se fanno la domanda al pastore del loro settore, quest'ultimo, con l'accordo di tutti e due, può dichiararli marito e moglie.


Il matrimonio misto

Il matrimonio chiamato unione può avvenire con aristotelici averroisti, e credenti di qualsiasi culti e non credenti.


La separazione:

Il divorzio è accettato dalla Comunità spinozista. Se i due coniugi sono d'accordo, la loro rottura è resa ufficiale dal pastore del loro settore. Altrimenti, il consiglio dei saggi può essere chiamato a decidere sulle condizioni della separazione (donazioni dei beni mobili ed immobili).

Una parte dei mobili della casa è riunita dinanzi alla porta ed al crepuscolo, i mobili sono bruciati, simboleggiando così la rottura della coppia. Se un membro della Comunità disapprova la separazione, può mostrare la sua disapprovazione notificando un periodo di silenzio al membro della coppia che disapprova nella sua scelta. Si può ovviamente imporre il silenzio ai due ex-coniugi. In qualsiasi circostanza, il silenzio non può essere imposto oltre 7 giorni in caso di un divorzio.

Se la madre lo desidera, i bambini le sono affidati, senza possibilità di protestare per l'ex marito. I titoli nobiliari sono inelienabili, e rimangono a colui o colei che ne è stato onorato: il coniuge perde il titolo di "consorte".

Morte:

Due giorni di silenzio, quindi due giorni di scambi intensivi, parlando del morto, delle sue azioni, dei suoi parenti, dei ricordi che ha lasciato, ecc.� Quindi due giorni di festa intensiva: si è potuto piangere il




Il saluto


Shalom è il saluto spinozista


Le Scole spinoziste


Nelle città in cui vi sono spinozisti potete trovare il loro luogo di culto che si chiama "Scola", dove si tengono le attività.

Spinozismo Internazionale

Esiste un Concilio (Sinedrio) internazionale spinozista dove admor e spinozisti s'incontrano per coordinare e discutere l'attività spinozista in Europa.

Forum secondario -> Union Spinoza





PRESENTAZIONE DELLA SAGGIA RIVQAH

Per cominciare, sappiate che questo culto è estremamente vecchio, che trova le sue radici in varie civilità, ma in particolare in Egitto, in quelli che i greci chiamavano faraoni.
Il pensiero spinozista fu in seguito sviluppato in Grecia, quindi Alessandro il grande lo diffuse verso l'Oriente, per l'intermediazione di alcuni dei suoi uomini, che respingevano Aristotele in favore, in particolare, di Democrito.

Si può dare una prima data di nascita, dunque, dello spinozismo, anche se il nome era allora sconosciuto, all'epoca della divulgazione dei lavori di questo grande pensatore, che vide prima di tutti che "Nulla viene dal nulla, e nulla, dopo essere stato distrutto, vi ritorna."

Dunque, non c'è mai stata una creazione, nel senso aristotelico del termine.

Pensiamo infatti che l'universo non è una cosa esterna a Dio, ma che l'Universo è Dio.

Deus, sive Natura: Dio, ovvero la Natura.

Dio non è transcendente, per noi, ma immanente: siamo, tutti, parti trascurabili di Dio, e anche ciascuno dei suoi modi lo è.

Cos'è un modo, direte voi?
E' una modalità, una maniera, in breve un individualizazione della potenza divina: un essere umano, un animale, un oggetto sono tutti modi di Dio, poiché Dio è la Natura, tutta la Natura.

La Natura che possiamo percepire, o considerare, o pensare, con i due attributi che ci sono conosciuti (l'estensione "fisica" ed il pensiero "mentale"), ma anche tutti gli attributi che costituiscono Dio.
Così, esiste un infinito d'attributi, paralleli tra loro, che sono Dio.

Dio (o la Sostanza, la Natura, la Coscienza, tutti termini sinonimi tra loro) non dà dunque ordini, non indica nessuna direzione da seguire, non trasmette alcuna morale!

La morale è umana, non divina!

A questa nozione, preferiamo quella di etica umana.

E quest'etica, qual'è? Semplice: fare con cognizione di causa quello per cui siamo fatti porta la Gioia, agire contro quello per cui siamo fatti porta la Tristezza…

Infatti, Dio ci ha dato tutto quello che occorre per rispettare quello che è (e ciò che siamo tutti, collettivamente): possiamo agire!!

Così, crediamo fermamente che il fatto d'agire in armonia con ciò di cui siamo capaci si avvicina alla conoscenza di Dio, e dunque della perfezione.

L' individuo non si qualifica con ciò che è, ma con ciò che può fare!

In effetti:
Citazione :
Ignoriamo la necessità universale, ignoriamo di non essere che un modo di un attributo, un modo che subisce gli altri modi. Crediamo di essere liberi allor che, sottoposti alle passioni ed ignari, siamo i giocattoli delle circostanze.

Poiché le nostre azioni arrivano ad alcuni risultati, pensiamo di agire in previsione di questi risultati senza vedere che altre cause ci fanno agire. La coscienza si prende per causa prima. Invoca anche il suo potere sul corpo.

E' l'illusione del libero arbitro.

La vera libertà non risiede nel fare ciò che si vuole (un uomo può volare, anche se ne ha voglia? …), ma ciò che si può! Sottoporsi a ciò che siamo, sapendolo…

La meditazione aiuta così a a conoscersi meglio, per esercitare meglio la nostra potenza, e dunque migliorarla.

Scoprire questa semplice verità ci porta la luce: poiché siamo sottoposti al nostro ambiente, ed agli affetti esterni che entrano in risonanza con noi, sta a noi scegliere gli affetti positivi per noi (che non lo saranno inevitabilmente per altri…) per illuminarci, ed evitare gli affetti negativi, le passioni incontrollate, che nuocciono alla nostra potenza d'agire, e ci chiudono in un giogo castrante.


Ma forse sarà più facile leggervi ora il nostro credo, alla luce di ciò che ho appena spiegato!
Citazione :
* Dio non è al di fuori del mondo: Dio è Natura, Sostanza infinita, prodotto della sua propria creazione.

* La Natura è tutto ciò che esiste, nell'infinito delle possibilità.

* La Natura è costituita da due attributi percettibili dall'uomo: l'estensione ed il pensiero.

* La Gioia permette di avvicinarsi alla Libertà, la Tristezza ne allontana.

* L'Idea esiste non soltanto inquanto descrittiva dell'oggetto, ma anche in quanto essa stessa: è la sua stessa verità, la sua stessa perfezione.

* L'affetto è il contributo di un oggetto o di una sensazione all'individuo: è buono (e porta la Gioia) o cattivo (e porta la Tristezza).

* Il bene ed il male non esistono: Dio non pensa, è.

* La morale è umana. La Natura conosce soltanto il buono o il cattivo, relativamente ad un argomento e ad una situazione data.

* La Natura è eterna, con ciò che è, e ciascuno dei suoi componenti conseguentemente.

* Un oggetto è per definizione costituito dell'infinità degli attributi della Natura, indissociabili gli uni degli altri.

* Il corpo e lo spirito sono paralleli tra loro, conseguentemente a tutti gli attributi di uno stesso oggetto, come modo dell'Estensione e modo del Pensiero dell'umano.

* L'uomo libero nascerà al sud, verrà dal nord, si nutrirà all'est, e mostrerà il cammino ai saggi che lo avranno atteso. Questo non-messia un giorno verrà poiché è statisticamente inevitabile.

* L'uomo non può definirsi per sé stesso: è ciò che l'affetto esterno fa di lui. L'uomo libero sceglie gli affectti ai quali si consegna per migliorare il suo conatus, la sua potenza di vita.

* La libertà di essere ciò che si è causa la gioia, a condizione non di essere circondata di schiavi: lo spinoziste ama la libertà degli altri quanto la sua.

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Ultima modifica di Rivqah il Mer 13 Mag 2009, 16:14, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Presentazione dello Spinozismo   Gio 26 Feb 2009, 15:11

Citazione :
Se il bene ed il male non esistono, sarebbe a dire che gli atti degli umani non devono essere giudicati (e dunque a volte condannati?)
Il Bene ed il Male non esistono, poiché sono assoluti! Ma l'assoluto è divino, e non umano: lo spinozista crede nel buono e nel cattivo, piuttosto, che sono relativi a ciascuno, secondo le situazioni.

Ma il buono ed il cattivo si definiscono rispetto a ciò che possiamo, in ciò che ci è permesso dalla parte di Dio che è in noi, dunque qualcuno che agisce in modo cattivo verso se stesso agisce in modo cattivo verso gli altri, e verso Dio…

Ci sono due livelli di lettura del buono o del cattivo: in relazione all'individuo, ed alla Comunità.

Ad esempio, un individuo taglia del legno per riscaldarsi: esercita il suo conatus, la sua potenza d'agire, per la sua sopravvivenza, la sopravvivenza della sua capacità di pensare, e dunque di migliorarsi. Anche se la relazione tra lui e l'albero è cattiva per l'albero, ciò resta bene per la Natura, e dunque per Dio, poiché la fine dell'albero permette la sopravvivenza del modo pensante.

Ora, lo stesso individuo non taglia un albero, ma tutta la foresta, per riscaldarsi non importa come: la relazione è sempre buona per lui, ma la perdita massiccia della Natura è incommensurabile! Pensate dunque: nessun posto per vivere per gli animali, non più legno per il resto della Comunità, non più legno per l'inverno che seguirà…

La relazione è dunque finalmente cattiva, e l' individuo può essere (deve essere!!) condannato per il suo atto egoista! Lo spinozismo è centrato sull'individuo, ma non è egoista: liberandosi, lo spinozista aiuta gli altri a liberarsi, non deve mai impedirgli di emanciparsi dai pregiudizi!

Se diventa uno schiavista lui stesso, ilo spinozista regredisce nella conoscenza di Dio!

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MessaggioOggetto: Re: Presentazione dello Spinozismo   Gio 26 Feb 2009, 15:11

Citazione :
Vorrei sapere quale posto vi è lasciato dalla Chiesa Aristotelica nei Regni. Cosa potete fare, o non fare?

E bene, secondo i posti, la situazione cambia un po': in alcuni, gli spinozisti sono vietati, in altri tollerati, e in Normandia, partecipano, al Consiglio dei culti.

Ma Roma stessa non ha preso una posizione netta: accetta in generale la nostra esistenza, come quella degli averroisti, in quanto condividiamo una certa parte del libro delle virtù aristotelico.
Rifiuta tuttavia che possiamo fare proselitismo, per non propagare la nostra… eterodossia…

Un concordato reale permetterebbe di vedere forse di fare chiarezza.

Il ruolo del consiglio dei pastori spinozisti è quindi di definire il migliore approccio per ogni settore, in funzione delle specificità locali, per fare conoscere e sviluppare il nostro culto…

Ora vi presenterò la vita d'un spinozista, come raccomandata dal nostro consiglio dei saggi.
Citazione :
    Vita e Morte di uno(una) spinozista.


Società:
Il filiazione civile è matriarcale. Non ci si può mai dichiarare figlio o figlia d'un uomo spinozista, poiché sono le donne che segnano la discesa con certezza, e trasmettono nomi, eredità mobili ed immobili e titoli nobiliari.

Nessuna funzione legata allo Spinozismo è ereditaria: ciascuno fa quello che sa fare, quello che può fare, dopo giudizio dei consigli dei giusti, admors o saggi, secondo il posto.


Norma alimentare:
Non si mangia " la madre generante ed il suo frutto lo stesso giorno" : Divieto di mangiare lo stesso giorno una bottiglia di latte seguito da carne di mucca (a meno che sia un latte di capra o di pecora). La relazione è eticamente cattiva. Allo stesso modo non vino ed uva lo stesso giorno, né pane e birra, né uovo e pollame, né sidro e mele,…

Un solo elemento nutritivo con la stessa origine ogni giorno. Per rispettare la diversità della natura, e proteggere il nostro ambiente.


Lo shabbat:
Dal tramonto del sole il venerdì fino al tramonto del sole il giorno dopo è dedicato alla meditazione, ma anche al lavoro. Divieto di muoversi quel giorno ed obbligo di lavorare per qualcun'altro. Se occorre, andare anche a lavorare alla SMI per il villaggio…
Le meditazioni collettive sono tenute dai pastori durante il giorno del sabato, nelle scuole spinozistes, o qualsiasi luogo che permette allo stesso tempo il raccoglimento e la discussione (una radura, il bordo d'un corso d' acqua, ecc.…).


Nascita:
Il bambino spinozista è istruito dai suoi genitori, o dal suo genitore in caso di ragazza-madre o di vedova.

Egli non è un bastardo per gli spinozisti, né di grande o piccola nascita: ciascuna è una festa, poiché è l'arrivo d'un modo pensante, dunque il ravvicinamento all'arrivo di spinoza (statisticamente parlando).

Ma il bambino non ha una volontà forte, dunque nessun battesimo, che non serve che a salvare un'anima dall'inferno, al quale gli spinozisti non credono.
Il bambino è coccolato per quello che sarà (un modo pensante capace di volontà), non per quello che è.


10 anni:
Il bambino è presentato alla Comunità, diventa spinozista, ma senza potere evolvere nell'albero della conoscenza: è semplicemente istruito nella conoscenza spinozista.

14 anni:
Presentazione ufficiale alla Comunità.
Età della ragione: La meditazione deve essere praticata ogni giorno fin dall'età di 14 anni. Può essere una mediazione solitaria o di gruppo ma l'isolamento di tipo monastico è vietato poiché divide il credente dalla realtà del mondo.

Lo spinozista pronuncia la sua entrata ufficiale nella comunità, e sceglie di unirsi ad essa (ciò che non può fare a 10 anni, secondo gli spinozisti).


16 anni:
Possibilità di matrimonio, di progressione nell'albero della conoscenza, in breve: età adulta.
Da questo momento, spinozista a pieno titolo, con tutti i diritti e tutti i doveri d'un membro rispettato della comunità.

Anche si raccomanda che i pensatori spinozisti abbiano un'altra attività professionale e che non debbano vivere del culto.
Ciò evita le tentazioni legate alla commistione degli interessi personali con gli interessi del culto.


Matrimonio:
Solo adulti consenzienti ed affettuosi possono sposarsi.
Non un matrimonio religioso, ma un riconoscimento ufficiale della comunità: tutto e ciò che è di uno è dell'altro, sorveglianza ai bambini in caso di decesso del coniuge, ecc.…
Il matrimonio è reale, ma non dinanzi a Dio: dinanzi agli spinozisti stessi. Perciò, bastano di tre notti passate sotto lo stesso tetto per i due interessati: se fanno la domanda al pastore del loro settore, quest'ultimo, con l'accordo di tutti e due, può dichiararli marito e moglie.


La separazione:
Il divorzio è accettato dalla Comunità spinozista. Se i due coniugi sono d'accordo, la loro rottura è resa ufficiale dal pastore del loro settore. Altrimenti, il consiglio dei saggi può essere chiamato a decidere sulle condizioni della separazione (donazioni dei beni mobili ed immobili).

Una parte dei mobili della casa è riunita dinanzi alla porta ed al crepuscolo, i mobili sono bruciati, simboleggiando così la rottura della coppia. Se un membro della Comunità disapprova la separazione, può mostrare la sua disapprovazione notificando un periodo di silenzio al membro della coppia che disapprova nella sua scelta. Si può ovviamente imporre il silenzio ai due ex-coniugi. In qualsiasi circostanza, il silenzio non può essere imposto oltre 7 giorni in caso di un divorzio.

Se la madre lo desidera, i bambini le sono affidati, senza possibilità di protestare per l'ex marito. I titoli nobiliari sono inelienabili, e rimangono a colui o colei che ne è stato onorato: il coniuge perde il titolo di "consorte".

Morte:
Due giorni di silenzio, quindi due giorni di scambi intensivi, parlando del morto, delle sue azioni, dei suoi parenti, dei ricordu che ha lasciato, ecc.… Quindi due giorni di festa intensiva: si è potuto piangere il disperso durante quattro giorni, occorre ora lodarlo per tutto questo che ha portato alla Comunità.

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MessaggioOggetto: Re: Presentazione dello Spinozismo   Gio 26 Feb 2009, 15:12

Ciò mi dà l' occasione di presentarvi i tre consigli che gestiscono gli affari dello spinozismo.

Dunque, il consiglio dei Maestri (Admors), raccoglie gli ambasciatori e gli insegnanti del nostro culto: hanno l'incarico di vegliare sulla comunicazione e sull'accettazione della nostra fede nei diversi settori. Vorremmo avere un pastore per dominio, per discutere con i consigli temporali in loco. L'altro ruolo di questo consiglio è anche d'insegnare la fede, di creare scuole spinoziste, ecc.…

Il secondo consiglio si incarica della Comunità, nella sua vita quotidiana: aiuta, ma anche punisce, consiglia e gestisce le Comunità spinozista di cui i suoi rappresentanti hanno il carico. Si chiama consiglio dei Giusti (Tzadiks).

L'ultimo consiglio ha per compito di scrivere, riscrivere, e giudicare il dogma: si tratta del consiglio dei Saggi (Tanas).
Si situa a parte degli altri due consigli, ma le possibili controversie sono gestite da esso. Si potrebbe dire che si situa al vertice dello spinozismo, ma occorre piuttosto vederlo come una corte d'appello, per quanto riguarda il nostro culto.
Arbitra, giudica i conflitti d'interessi tra gli altri due consigli, esprime pareri relativamente al dogma, ed alle leggi che abbiamo enunciato prima.

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